Il lockdown ha messo in luce un problema endemico per le Scuole di Ballo in Italia: la mancanza di cassa, di liquidità.

Senza utilizzare termini finanziari complicati la sostanza è molto semplice da definirsi: mancano soldi in cassa.

L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando è molto seria e richiederebbe un aiuto economico al nostro settore da parte delle istituzioni. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che, dopo l’illusione data dalle promesse iniziali, non dovremo aspettarci nulla da parte del governo o chi per esso.

Avrai colto anche tu l’immenso silenzio riguardo al settore dell’arte e all’intrattenimento.

Nessun dibattito, nessun progetto, nessuna proposta, nessuna risposta.

Il nostro è un settore da sempre considerato un po’ frivolo, spesso ciò che facciamo non è percepito neppure come un vero e proprio lavoro.

Come sempre si tratterà quindi di imparare a cavarcela da soli e con le nostre forze.

Il compito è impegnativo ma sono sicuro che le Scuole di Ballo che sapranno fare le scelte giuste in questo momento epocale ce la faranno.

Detto questo, giusto per capire come uscirne al meglio, dobbiamo partire da un presupposto doveroso ma un po’ scomodo: la totale maggioranza delle Scuole di Ballo in Italia non ha mai avuto una strategia di acquisizione clienti degna di questo nome, né di qualsiasi altro tipo di organizzazione che non riguardi la pura attività didattica.

L’insegnante di ballo medio vive alla giornata sulle esperienze apprese nel corso degli anni. Si vive giorno per giorno sperando che i risultati lentamente migliorino anno dopo anno.

La totale mancanza di una strategia è la vera ragione della mancata crescita delle scuole di Ballo.

La cosa singolare è che le Scuole di Ballo erroneamente non vengono considerate attività commerciali proprio dai loro stessi titolari!

Le aziende di successo costruiscono il loro futuro su una strategia ben precisa, noi siamo ancora a credere alla favola che “Se lavoro bene la gente verrà da sola”.

Ragionare così non fa onore alla nostro settore. Un vero professionista non può essere cosi superficiale e facilone.

Le aziende, parlo delle piccole imprese, non della Fiat, hanno tutte un piano marketing una visione, degli obiettivi, delle procedure ecc…ecc… e cercano di portare avanti questa strategia in maniera efficiente ed efficace.

Ho ripetuto in molte occasioni che l’errore più grave del nostro ambiente è di considerare solo l’aggiornamento tecnico trascurando e sottovalutando colpevolmente tutto ciò che riguarda la promozione, la comunicazione e il marketing in generale.

Tutto ciò è profondamente illogico perché senza un metodo di acquisizione clienti la preparazione tecnica non servirà a nulla.

Detta in maniera più semplice: tu puoi anche essere l’insegnante più preparato e capace del mondo, ma se non lo sa nessuno a cosa ti serve?

Questa maledetta pandemia ha messo tristemente ancora piu in luce che
chi non si è mai dotato di una strategia e ha sempre vissuto alla giornata oggi sicuramente si trova a secco sul conto corrente.

È una situazione che più nera non si può. Sono certo che nei prossimi mesi sentiremo parlare di tante Scuole e locali che non riapriranno più.

Io ne conosco qualcuna che sta già annaspando tra affitti da rinegoziare, rapporti con i collaboratori da ripensare, finanziamenti e debiti da onorare.

Il problema è che anche le Scuole di Ballo migliori, quelle nate e cresciute intorno a una strategia ovviamente hanno dei problemi.

Nessuno può resistere senza incassi troppo a lungo.

Il “cassetto” è la bombola di ossigeno di una scuola di ballo.

Le cose andavano più o meno bene e nessuno, ripeto nessuno, poteva immaginare che la nostra nave potesse centrare in pieno l’iceberg Covid19 mentre navigava placida e tranquilla.

Eppure è successo. E così siamo passati, dalla sera alla mattina, a uno scenario completamente nuovo, fatto di motori fermi e da un’enorme falla dove entrano ettolitri d’acqua e che rischiano di mandarci a picco.

La tua Scuola di Ballo dovrebbe pertanto passare immediatamente ad un protocollo d’emergenza, se vuoi salvare te, la tua barca e tutto il tuo equipaggio.

La cosa più sbagliata che potresti fare in questo momento sarebbe:

✔ Preoccuparti del COVID-19.

✔ Aggregarti ai non pensanti del “non sarà più come prima”

✔ Preoccuparti di come reagirà “l’economia”.

✔ Preoccuparti di quello che faranno i ballerini e la gente in generalle

✔ O peggio ancora, di “come il governo gestirà l’emergenza.”

Sono tutte cose delle quali non dovresti minimamente interessarti in questo momento se vuoi rimanere vivo.

In questo momento devi rimanere molto lucido. Non puoi permetterti di sprecare nemmeno un minuto. Ogni momento speso a riflettere su cose sulle quali non hai alcun controllo è tempo sprecato che mette in serio pericolo la tua attività.

L’unica cosa concreta e sensata che puoi fare oggi si chiama “Come posso salvare la mia Scuola di Ballo?”

Come posso muovermi per organizzare le cose in modo che alla fine di questa emergenza io posso tornare a lavorare e a prosperare?

Innanzitutto, visto che abbiamo capito che il problema numero 1 adesso è la mancanza di liquidità ti devi concentrare sul chiudere tutte le falle che puoi, anche quelle più piccole e che sei solito non considerare perché “tanto si lavora e pago poco alla volta“.

È fondamentale cercare di limitare le perdite, visto che non possiamo ancora concentrarci sui guadagni.

I “buchi” più importanti che potrebbe avere la tua Scuola si chiamano:

✔ Troppe spese inutili

✔ Incassi troppo bassi o concentrati solo a inizio corsi

✔ Eccesso di spese personali fatte coi soldi della scuola (macchinoni, vacanze ecc)

✔ Nessuna o troppo scarse riserve di liquidità sul conto della Scuola perché “tanto tra poco iniziano i nuovi corsi e si incassa”

Se una o più di queste voci negative erano già presenti nella tua Scuola di Ballo prima del COVID-19, allora le tue possibilità di affrontare con successo questa tempesta finanziaria sono ridotte e ti trovi in una condizione di estremo rischio.

Detto in altre parole, se negli ultimi anni hai sempre vissuto “alla giornata” e pensando che l’unica cosa fosse migliorare le tue conoscenze nel Ballo e ridendo dietro a chi ti ammoniva sulla necessità di strutturati come una vera attività commerciale profittevole, oggi probabilmente ti trovi col culo per terra e i cambiamenti che dovrai fare al tuo modo di intendere il lavoro di Insegnante di Ballo dovranno essere severi, immediati e profondi.

Non ci sono alternative, anche se questo può darti fastidio.

Nei giorni scorsi su Facebook ho condiviso una frase di Warren Buffet che spiega bene il concetto: “Un’emergenza economica non fa fallire le aziende ma sicuramente mette sotto gli occhi di tutti quelle che non hanno lavorato bene”

La crisi ha rivelato come molte, troppe persone nel nostro ambiente siano povere ma “stirino” il loro stile di vita al limite del possibile per “far finta” di essere ricchi.

Questa immagine non vuole essere offensiva per nessuno, e se lo sono stato mi scuso, ma siamo adulti e alle cose io credo vada dato il suo nome, sopratutto in un momento di difficoltà epocale come questo.

È inutile girare intorno al concetto: è ora di tagliare, ove possibile, le spese inutili, mantenendo in essere quelle che nel medio periodo ti consentiranno di incassare soldi veri, il famoso ossigeno per la tua attività.

Purtroppo questo non accadrà la prossima settimana e neppure tra un mese.

La crisi sarà lunga, ci attendono ancora molti giorni difficili.

E dato che le cose non cambieranno in tempi così rapidi sarà meglio che se vuoi sopravvivere ti prepari al peggio e riprogetti dalle fondamenta la tua Scuola di Ballo trasformandola da un’attività da “dopolavoro” a un’alternativa vera, concreta e profittevole per il tuo futuro.

Se rimani confuso, bloccato, timoroso, ansioso, fermo nei dubbi, focalizzato sulle cose sbagliate, piano piano finirai sott’acqua.

E con te affonderà la tua barca e tutti i tuoi collaboratori.

Non voglio fare la Cassandra porta sfiga di turno, se mi conosci personalmente sai che, al contrario, sono un entusiasta che tende sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Tuttavia, la situazione attuale impone invece un sano realismo, con un pizzico di pessimismo.

Dobbiamo immaginare che questo tipo di situazione rimanga così per almeno altri tre o sei mesi.

Magari non sarà così, e apriremo lo champagne, ma dobbiamo aspettarci che le cose potrebbe andare al peggio.
Questo all’unico scopo di poter difendere noi, la nostra attività e o nostri affetti più cari.

La serie “andrà tutto bene” è finita. Adesso anche stop. Cosi come stop i canti dai balconi, i balletti e tutte queste cose che cominciano a diventare stucchevoli, oltre che totalmente inutili alla tua personale economia.

Cerchiamo di essere concreti. 

Prendi quindi carta e penna e comincia a valutare cosa puoi tagliare senza inficiare la produttività della tua scuola.

Pensa alle tue spese personali: ti serve davvero l’auto che hai? Io giro con una Kia 1.2 gpl ma ho destinato la mia liquidità a dei precisi investimenti di marketing nella mia società che mi consentono ora di avere un periodo sufficientemente lungo per poter resistere senza lavorare.

Ovvio che bestemmio tutti i giorni anche io al pensiero dell’inattività alla quale sono costretto, ma poi mi riprendo quando considero che questo Covid19 non mi farà fallire. E questo grazie a tutte le scelte che ho fatto in passato. Scelte controcorrente nel nostro ambiente.

Altra cosa che devi fare: consultati con la tua ballerina, compagna, moglie, socio, con chi vuoi tu, e fatevi una domanda: “Quanto spendiamo in aggiornamenti tecnici, lezioni private, partecipazione a congressi ecc ecc?”

Poi, una volta trovata la cifra che dedicate alla voce aggiornamenti, chiedetevi se non avrebbe più senso, dopo anni anni e anni di studio, destinare una parte di quel budget a strumenti e strategie capaci di portarvi più clienti e quindi flusso di cassa!

Smettila di ragionare solo per passione, non ti sei accorto che hai l’acqua alle ginocchia e che continua a salire?

Sono serio. Devi ragionare più da imprenditore o saranno guai seri.

Ti serve un piano di comunicazione da attuare immediatamente per incrementare il tuo pubblico fin da subito, e un altro a media scadenza, per dotarti di un sistema di acquisizione clienti che ti porti un flusso costante di iscrizioni durante tutto l’anno, Agosto compreso.

Per impiantare un sistema come questo ti servirà un po’ di tempo, questo è il momento migliore per farlo.
Devi darti da fare adesso e lavorare a preparare i tuoi materiali mentre il tuo diretto concorrente è su Facebook a postare le fake news e ad appassionarsi a Salvini, Di Maio e compagnia cantante.

Sfrutta il lockdown per assicurarti un vantaggio competitivo quando tornerà il sole.

Ricorda quello che ti dicevo all’inizio: non otterremo niente dalla politica, non facciamoci illusioni.

Concentriamoci sulla nostra economia personale: questo è il vero “pensare positivo“.

Il nuovo mantra che ti invito a seguire è “estrema concretezza”. Se prima potevi permetterti di vivere la tua attività con spirito leggero e un po’ guascone adesso è il momento di far quadrare i conti.

Ricordati che nelle uscite devi per forza di cose prevedere la risorsa tattica più importante che ci sia all’inizio della riapertura dei giochi: il marketing.

Senza marketing, tutti i tuoi tentativi di tagliare spese di qua e spese di là saranno stati inutili.

Comincia a pensarci adesso.

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