Qualsiasi persona che abbia maturato una certa esperienza nel mondo del ballo ha pensato, almeno una volta nella vita, di poter insegnare.

Per alcuni di loro poi questo pensiero si è trasformato, prima in semplice desiderio, poi in un vero e proprio sogno, quello di aprire una propria scuola di Ballo tutta per sé.

 COSA SI FA A QUESTO PUNTO?

Facile, ci si ispira al modello di business del proprio insegnante.

È un percorso “classico” ed è stato così anche per me: ogni allievo con l’ambizione di insegnare guarda il proprio maestro e prova a “fare come lui”.

Non è che si fa un business plan, analisi del mercato, studio del posizionamento ecc come ogni attività imporrebbe.

No, no, non si fanno tutte quelle cose lì!

Solitamente si parte semplicemente dal vedere come insegna il nostro maestro, come organizza classi e lezioni, come porta nuovi allievi a scuola ecc.

Si studiano insomma silenziosamente tutte le dinamiche della scuola e poi ci si dice, tra sé e sé:

“Questa è una cosa che posso fare anche io, non è difficile”

 “Per prima cosa prendo un diploma, poi devo trovare uno spazio idoneo e per i primi tempi uscire con dei prezzi bassi, così da farmi conoscere, poi le cose andranno da sé”.

È in questo modo che hanno iniziato il 99,99% dei maestri italiani, “clonando”, appunto, la scuola del proprio insegnante e nei casi meno etici anche tentando di portargli via qualche cliente.

Ma andiamo avanti.

Inutile dire che OGGI fare copia e incolla di una scuola di ballo, senza avere le fondamentali skill imprenditoriali significa quasi certamente andare incontro a grosse e dolorose delusioni…

 Questo perché oggi, a differenza di quando ho iniziato io, il mercato delle scuole di ballo è ipersaturo.

Lo vedi anche tu, come esci di casa trovi un volantino che pubblicizza un corso, nei locali sono più i maestri degli allievi, su Facebook è una gara a chi invia più inviti per serate, corsi e congressi vari. E potrei andare avanti.

E quindi? Non si campa aprendo una Scuola di Ballo?

Non proprio, anzi si possono generare profitti importanti.

Lascia che ti spieghi.

Come ti dicevo avere una Scuola di successo OGGI consente ancora ottimi margini.

Questo a patto di sapersi strutturare in un certo modo che ti spiegherò tra poco.

Prima però ho bisogno di mostrarti il mio percorso individuale.

Allora, devi sapere che io ho iniziato come Associazione Sportiva (ci chiamavamo IDEA DANZE)

poi siamo diventati una SNC e recentemente una SRL.

Questa crescita verticale, anomala nel nostro settore, è avvenuta senza alcun aiuto da parte dei miei genitori (che non se lo potevano permettere) ma solo con l’applicazione scrupolosa di quanto ho imparato nel marketing, cioe’ con competenze che riguardano ciò che serve FUORI dalla pista.

Ma ci arriviamo tra poco.

Come ti dicevo sono partito da zero e più precisamente da un’aula scolastica delle scuole elementari del mio paese, un corso alla settimana, con una decina di allievi, davvero poca roba.

Ora, 30 anni dopo, ho una Scuola con 350 iscritti, una sede di proprietà, 4 filiali e un franchising nel settore del Ballo con 58 sedi in tutta Italia.

COME SI APRE UNA SCUOLA DI BALLO (O SI TRASFORMA UNA GIÀ ESISTENTE) IN UN’ATTIVITÀ DI SUCCESSO?

Sembra un paradosso ma non ti devi basare sulle tue capacità di ballerino o di insegnante.

ATTENZIONE: non ti sto dicendo che non serve avere competenze tecniche!

Solo voglio farti capire che queste rappresentano la condizione basilare dalla quale partire, poi ti servono ben altre conoscenze oppure sarai destinato, se non a chiudere, certamente a tirare la cinghia finché campi.

Dovrai quindi sederti a tavolino e dedicare molto tempo a valutare diversi fattori.

Ovviamente maggiori e meticolose saranno le analisi preliminari (bacino di utenza, studio preciso del target, definizione del posizionamento e relativa idea differenziante ecc), migliori potranno essere i risultati nella proiezione di successi futuri.

Innanzitutto serve approfondire il target di riferimento.

Questo è fondamentale per poter COMUNICARE ai nostri potenziali clienti nella forma più efficace.

Una volta stabiliti questi capisaldi è necessario predisporre un

SISTEMA DI VENDITA;

un SISTEMA DI GESTIONE;

ed infine un PIANO MARKETING che ti permetta di acquisire sempre nuovi clienti in modo AUTOMATICO, senza bruciare soldi in pubblicità inutile.

Perché nessuno (tranne i miei affiliati) si struttura così?

Sinceramente, sono molto amareggiato per tanti miei colleghi molto preparati tecnicamente, che meriterebbero ogni successo ed invece arrancano con il conto corrente asciutto.

La verità è che gli insegnanti di ballo non sono imprenditori e nessuno ha mai spiegato loro come avrebbero potuto diventarlo.

Gli insegnanti di ballo, dicevo, non sono imprenditori. Sono appassionati che si sacrificano per poter esercitare la professione che (credono?) di saper fare.

Non hanno conoscenze minime di gestione della scuola, di gestione dei collaboratori, ZERO conoscenze di acquisizione clienti né di come formulare offerte efficaci.

La cosa drammatica è che gli insegnanti di ballo NON SANNO neppure di aver bisogno di queste abilità, anzi, le sottovalutano e le prendono sotto gamba considerandole aspetti marginali e secondari della propria attività.

Senza presunzione, quando parlo agli insegnanti di ballo, mi sforzo di scalare 3-4 marce dal mio modo di spiegare che è già terra terra, proprio perchè mi rendo conto che per loro sono argomenti completamente alieni, fuori dalla loro portata e distanti dalla loro mentalità che concepisce solo il “saper ballare”.

Fermati un attimo, fai un bel respiro e ascolta, nel tuo massimo interesse quello che sto per dirti …

Il SEGRETO per far esplodere la tua scuola di ballo e vedere i tuoi corsi pieni di nuovi clienti paganti sta tutto in una semplice decisione che puoi prendere oggi stesso, quella di imparare cose che non sai riguardo il tuo modo di promuovere TE e la TUA attività.

Voglio essere molto franco con te:

UN INSEGNANTE DI BALLO E’ UN MARKETER CHE DEVE PORTARE ALLIEVI NELLA SUA SCUOLA

Così come un ristoratore è un marketer che mette persone a sedere nel suo locale sennò sta fresco.

E potrei andare avanti per qualsiasi attività.

C’è un solo grande, vero, unico mestiere nel futuro: l’esperto di marketing che fa la professione che gli pare.

Ora, se tu sei convinto di essere un artista e di poter campare solo per la tua fama e la tua bravura e sei sicuro che i clienti verranno a cercarti senza che tu ti debba sbattere prosegui pure come hai sempre fatto e siamo a posto così.

Se invece vuoi rialzarti devi convincerti che esiste una disciplina che  si chiama marketing, che comprende il posizionarsi rispetto alla concorrenza (branding) e saper comunicare per iscritto (copywriting) che se vuoi  vedere crescere il tuo business e il tuo estratto conto DEVI imparare.

E no, non puoi delegare a NESSUNO queste cose, perché un’agenzia o “quello che fa i siti” non capiscono una mazza del nostro ambiente e delle sue dinamiche.

Io ci ho speso anni per imparare il brand positioning, il marketing a risposta diretta, le campagne off line e quelle su Facebook e su Google Adwords e scalpito per poter trasmettere ciò che ho imparato ad altri maestri di ballo, perché so che è una di quelle cose che per davvero TI CAMBIA LA VITA.  A te, alla tua famiglia e ai tuoi collaboratori.

Se sei pronto per compiere questo salto evolutivo alza la mano e sarò ben felice di condividere con te i principi che oggi ti ho solo accennato.

Io sono qui per darti una mano e per mostrarti, nella maniera più semplice possibile, come ho fatto io.

A presto Sergio

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